| riceviamo da Luca Napoli e pubblichiamo |
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| Scritto da Redazione |
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Caro mentore, io mi alleno tutti i sabati e le domeniche, praticamente solo….la caccia tiene il notaio impegnato a fare strage di uccelletti, ma per fortuna è quasi finito sto strazio.
Quando i bambini si allenano in optimist, io metto in acqua il dinghy ed esco a cercare sensazioni, perché mi ricordo le parole di Schiavon che diceva al bar che la cosa più importante del dinghy è andare in dinghy..…. se c'è bassa marea però, il rientro è una fatica disumana e così ho ordinato una pedana ad hoc semigalleggiante che però devo smontare e rimontare ogni volta. Un culo infernale….come se trascinarsi il dinghy in salita ed in discesa su e giù fosse uno scherzo. OK la passione mi sostiene, spero non mi abbandoni la schiena. Ieri non contento di mollarmi da solo, l'amico Francesco mi ha anche lasciato Margherita che ovviamente ho portato con me in barca; la brezza da sud rinforzava ogni minuto di più e così ho prudentemente deciso di rientrare nel porticciolo dove senti senti, mi sono allenato per oltre un'ora in portentose retromarce di 20-30 metri scontrando la randa con ripartenze sempre più a filo del cemento della banchina. Mi sono divertito un sacco….Margherita meno ma è andato tutto bene. Ad un certo punto è anche ricomparso Francesco a cui ho riconsegnato la figlioletta mentre io ho continuato a giocare finchè non sono rientrati i ragazzini. Insomma ce la metto tutta, la caviglia di legno vorrei proprio vincerla una volta, e spero che questo lavoro porti al risultato. Se non accade il quest'anno, ci riuscirò l'anno dopo. ciao a presto luca |
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